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01 -May -2026 - 14:22

Disegno di Regina Bracchi Cassolo

 

RITRATTO DI GIOVANNI PAGANI

Giovanni Gavazzeni, Ritratto di Giovanni Pagani, carboncino di cm 80 x cm 62 firmato e datato 1892.

Il Pagani, maestro della banda musicale di Morbegno, aveva sposato Francesca Brambilla di Tirano. 

Disegno di Giovanni Canu

Giovanni Canu, Disegno a colori su carta , cm 85 x 65,5 della serie "L'osservatore del tempo".

Un'opera di Canu in serpentino di Valmalenco, con lo stesso titolo venne esposta nel sagrato orientale del santuario in occasione della mostra tenuta a Teglio dall'artista nel 2009. A fine mostra l'opera venne spostata nel giardino di via Elvezia, in fregio al percorso della Ferrovia del Bernina, dove rimase per tutta la durata delle celebrazioni per il suo ingresso nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco e del centenario della ferrovia stessa. Durante l'esposizione sul sagrato un disegnatore giapponese riprese la statua nel contesto della piazza e della basilica e lo pubblicò come copertina di una diffusissima guida turistica nipponica.

      

L'edizione 2011-'12 della guida turistica nipponica che dedica la copertina al santuario dove è accennata, dietro la rotonda, anche l'opera di Canu.  

Nel 2013 l'artista ha poi offerto alla città e alla valle il progetto di una sua scultura, la Stele della memoria, eretta nel giardino di via Elvezia in ricordo di chi, nei tragici momenti conclusivi della seconda guerra mondiale, aiutò Ebrei, sbandati e perseguitati politici a porsi in salvo con l'espatrio in Svizzera. L'iniziativa è stata resa possibile dalla generosità della ditta Nuova Serpentino d'Italia della famiglia Cabello di Chiesa in Valmalenco (http://www.serpentino.it/), che ne ha fatto dono alla comunità provinciale.

 

La Stele della memoria con il suo cippo dedicatorio.

bcl

RITRATTO DI DAMA

Ritratto di nobildonna di autore ignoto, olio su tela del 1778. L'opera è esposta nella Stanza dal soffitto dipinto al primo piano.

bcl

SACRA RAPPRESENTAZIONE

Bottega del Bocchi, Sacra rappresentazione, sec. XVIII, olio su tela, cm 88x cm 103. Restauro Maria Paola Gusmeroli 2007.

Il quadro proviene dal palazzo Della Croce-Buttafava di Tirano ed è stato restaurato presso il laboratorio di restauro del Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio sotto la direzione del direttore storico dell'arte della Soprintendenza di Brera Cecilia Ghibaudi, che così lo ha descritto presentandolo a Tirano il 18 maggio 2007 in occasione della Settimana dei Beni Culturali:

Una strana “Andata al  Calvario”

Il dipinto, che verrà presentato venerdì 18 maggio 2007 a Tirano, in occasione della Settimana dei Beni Culturali, appartiene alla collezione del Museo Etnografico Tiranese ed è stato restaurato con il concorso di un finanziamento regionale, da Maria Paola Gusmeroli coadiuvata da Cecilia Marini. E’ una tela molto strana che  raffigura Gesù Cristo sulla via del Calvario.  Ma la scena sembra una rappresentazione teatrale dove nessuno sguardo è rivolto al Salvatore, caduto sotto il peso della croce, ad eccezione di una donna, in primo piano, che lo indica al figlio.I personaggi poi hanno delle dimensioni grottesche, con la testa piuttosto grande rispetto al corpo. Sono modalità  rappresentative  diffuse in area bergamasca con i dipinti di Faustino Bocchi e Enrico Albricci, pittori settecenteschi  poi variamente imitati, come è il caso dell’ Andata al Calvario di Tirano. 

Cecilia Ghibaudi, maggio  2007.

bcl

Sotto il quadro prima del restauro

 

 

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