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18 -October -2017 - 09:14

FUNERARIA

BARA FUNERARIA COMUNE

Questo mezzo di trasporto funebre a forma di bara prevedeva la copertura durante il funerale con un apposito drappo, verosimilmente nero e ornato con motivi sacri ricamati, come quello tuttora in uso a Grosio. La bara, che proviene da Lovero, era conservata nell'ossario della chiesa di Sant'Alessandro. E' dotata di un coperchio a sportelli e di un ulteriore sportello ai piedi, forse per adattarsi anche all'eventualità di defunti corpulenti o molto alti.

Nella parte corrispondente alla testa si leggono incise le iniziali:  S . P. I.H.S. - Z . D / F[ecit] . F[ieri] . L[ueri]  e la data 1784.

bcl

Traduzione dal latino: A GIUSEPPE MARIA QUADRIO / FIGLIO DI ANTONIO [,] NIPOTE DI LUIGI  / UOMO DI SPECCHIATA FEDE E PROBITA' / E BENEMERITO DELLA PATRIA / LA MOGLIE CATERINA VENOSTA / E I FIGLI DOLENTISSIMI POSERO / VISSE 53 ANNI / MORI' IL 20 GENNAIO / NELL'ANNO 1584

La lapide proviene dl cimitero vecchio di san Martino, ma, forse al momento del trasferimento nel cimitero nuovo in Ava (l'attuale), venne ritirata dalla famiglia e posta nella corte di una delle case Quadrio di via Bellotti, passata poi in proprietà alla famiglia Camagni. E' stata donata al museo dall'erede dei Camagni, l'arch. Daniela Dugnani Rauchi.

bcl

TOMBA DEI BAMBINI

Questo piccolo monumento funebre in lamiera sagomata e dipinta, è una rara testimonianza locale di questo genere di tombe diffuse in Trentino, Tirolo e parte dell'Engadina. Come si legge nell'epigrafe è stato voluto dai genitori di due bimbi morti rispettivamente nel 1862 e nel 1866 ed è quindi stato realizzato in due tempi. Oltre all'affetto dei genitori ci testimonia l'uso della fasciatura dei lattanti. Fu acquistato da un rigattiere locale ed è di certo della zona come sembra testimoniare il cognome della madre (Rinaldi).

Testo dell'epigrafe: Giacinta Antonia Giovanna morta il 27 Dic./ 1862 e Pietro Valentino morto il ..7 nov. 1866./ Dolenti i genitori Valentino Rota e Maria Rinaldi/ questa memoria posero.

bcl

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