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12 -December -2017 - 13:11

VINIFICAZIONE

GALEDA

Galeda 2  

Recentemente sono state acquisite dal museo queste due nuove galede. 

La galeda è un tipo di contenitore, caduto in disuso attorno alla metà dell'800, di cui si è ormai perduta memoria. E' stato a lungo in uso in gran parte d'Europa e figura già in miniature del XV sec. Un esemplare compare nella celebre Danza Macabra di Clusone di cui si riporta un particolare.

Ha la struttura a doghe come la gran parte dei contenitori di vino, dal tino alla botte. La caratteristica che la rende adatta a versare e anche a bere direttamente il vino, garantendo dagli sprechi, è il beccuccio che ha su una delle doghe, generalmente ottenuto dalla biforcazione di un ramo.

 

 

 

 

 

 

 

Il museo ne possiede ora 3, la più importante è stata ritrovata durante i lavori di restauro dell'antico Albergo San Michele annesso al santuario, murata in un sottoscala ed è stata acquisita al museo grazie ad Amos De Piazzi.

   

Galeda rinvenuta nel palazzo San Michele, "l'osteria granda" del Santuario.

Il ricercatore del museo Luca Bonetti ha segnalato un affresco in cui figura una galeda datata alla fine del '300 che si si trova a Biasca (Ticino) nella chiesa dei S.S. Pietro e Paolo.

 Galeda di Biasca (Ticino), in un affresco del XIV sec.

Sempre Bonetti ha segnalato altre due galede che compaiono nell'affresco qui riprodotto di una ultima cena tornata alla luce nel corso di un  restauro nella chiesa di San Bernardo di Faedo.

 

L'affresco dell'ultima cena nella chiesa alpestre di san Bernardo di Faedo. Vi compaiono numerose suppellettili da tavola fra cui le due galede qui riprodotte, una chiaramente visibile, l'altra quasi scomparsa ma riconoscibile.

     

bcl

TORCHIO ARCAICO

 

Questo strumento, ritrovato in Val Chiavenna (2012), è segnalato da Paul Scheuermeier (che lo ha trovato in uso a Vergeletto in Canton Ticino per fare il vino di mirtilli), fra i "Torchi arcaici per usi diversi". Lo studioso afferma che, verosimilmente, questi torchi sono "molto somiglianti agli antichi torchi da vino di tipo più elementare, oggi scomparsi". Questa affermazione sembra confermata dall'immagine che compare sul frontone di torchio proveniente dal palazzo Peregalli di Delebio (sec.XVI?), ora conservato nel Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio che riproduciamo per intero e nel particolare della spremitura. Proprio a questa immagine si è ispirato il pittore Aligi Sassu quando venne incaricato di realizzare il logo della Camera di Commercio di Sondrio.

 

Frontone di torchio di Palazzo Peregalli, oggi al MVSA di Sondrio.

        

Particolare della spremitura e riproduzione del logo della CCIAA di Sondrio.

bcl

VETRINA DEI BOCCALI

I boccali di ceramica, qui uniti anche ad altri contenitori da vino in vetro, sono un settore di ricerca nel quale il museo è impegnato da tempo. Nella vetrina ce ne sono di varie misure e persino con quel poco di varietà di ornamenti che consente l'abituale ripetitività delle foglie d'ulivo di colore blu.

bcl

2017  Museo Etnografico Tiranese  globbersthemes joomla templates